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Momenti storici
Sun Tzu
Capolavori
L'arte della guerra
Si può attivare in un distretto o in una Meraviglia che ha uno slot Capolavoro disponibile.
Abilità esclusiva

Effetto passivo

+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità terrestri di epoca classica e medievale in un raggio di 2 caselle.

Contesto storico
"Conosci il nemico, conosci te stesso. Mille battaglie, mille vittorie.". Parole ispiratrici, soprattutto se si mira a essere un grande generale. Tuttavia, gli storici non sono concordi nell'attribuire la provenienza di tali parole.

La difficoltà nell'accertare la veridicità storica di Sun Tzu è data dalle prime opere cinesi che lo menzionano: "Annali delle primavere e degli autunni" e "Memorie di uno storico". Entrambi i testi sono contradditori, pieni di imprecisioni, autocelebrativi e discordanti dagli eventi effettivamente accaduti. Sebbene tali fonti discordino sul luogo di nascita di Sun Tzu, sulla sua famiglia, sulla sua educazione e sulla sua infanzia, entrambi sono concordi nel definirlo uno stratega al servizio di Helu dei Wu nel 512 a.C. Inoltre, si dice che Sun Tzu abbia guidato le truppe dei Wu nella battaglia decisiva di Boju. Le sue vittorie per i Wu contro i Chu avrebbero ispirato la stesura dei suoi precetti nel libro Arte della guerra (il titolo si può tradurre con "Regole per l'esercito del maestro Sun").

Alcuni studiosi sostengono che "l'Arte della guerra" sia in realtà una raccolta di diverse opere sulla strategia risalenti alla fine del periodo dei regni combattenti (tra il 475 e il 221 a.C.), o che sia stato scritto dal discendente di Sun Tzu, Sun Bin, famoso studioso delle arti militari. Quasi sicuramente, la versione tramandata include i commenti di filosofi successivi, come, per esempio, Li Quan e Du Mu. Qualunque sia la verità, l'approccio alla strategia militare in esso contenuta è implicitamente taoista: contrariamente ai pensatori occidentali, Sun Tzu afferma che al centro della strategia militare non vi sia la "forza" (li), ma che piuttosto vittoria e sconfitta siano degli stati psicologici. La guerra non si limita a distruggere materialmente e fisicamente il nemico (sebbene ciò sia innegabilmente d'aiuto), ma a scuoterlo psicologicamente. Pertanto, non si tratta di un regno di terrore, ma di un episodio occasionale.
PortraitSquare
icon_unit_great_general

Tratti caratteristici

Epoca classica
Grandi Generali
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Tratti caratteristici

Epoca classica
Grandi Generali
Capolavori
L'arte della guerra
Si può attivare in un distretto o in una Meraviglia che ha uno slot Capolavoro disponibile.
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+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità terrestri di epoca classica e medievale in un raggio di 2 caselle.

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"Conosci il nemico, conosci te stesso. Mille battaglie, mille vittorie.". Parole ispiratrici, soprattutto se si mira a essere un grande generale. Tuttavia, gli storici non sono concordi nell'attribuire la provenienza di tali parole.

La difficoltà nell'accertare la veridicità storica di Sun Tzu è data dalle prime opere cinesi che lo menzionano: "Annali delle primavere e degli autunni" e "Memorie di uno storico". Entrambi i testi sono contradditori, pieni di imprecisioni, autocelebrativi e discordanti dagli eventi effettivamente accaduti. Sebbene tali fonti discordino sul luogo di nascita di Sun Tzu, sulla sua famiglia, sulla sua educazione e sulla sua infanzia, entrambi sono concordi nel definirlo uno stratega al servizio di Helu dei Wu nel 512 a.C. Inoltre, si dice che Sun Tzu abbia guidato le truppe dei Wu nella battaglia decisiva di Boju. Le sue vittorie per i Wu contro i Chu avrebbero ispirato la stesura dei suoi precetti nel libro Arte della guerra (il titolo si può tradurre con "Regole per l'esercito del maestro Sun").

Alcuni studiosi sostengono che "l'Arte della guerra" sia in realtà una raccolta di diverse opere sulla strategia risalenti alla fine del periodo dei regni combattenti (tra il 475 e il 221 a.C.), o che sia stato scritto dal discendente di Sun Tzu, Sun Bin, famoso studioso delle arti militari. Quasi sicuramente, la versione tramandata include i commenti di filosofi successivi, come, per esempio, Li Quan e Du Mu. Qualunque sia la verità, l'approccio alla strategia militare in esso contenuta è implicitamente taoista: contrariamente ai pensatori occidentali, Sun Tzu afferma che al centro della strategia militare non vi sia la "forza" (li), ma che piuttosto vittoria e sconfitta siano degli stati psicologici. La guerra non si limita a distruggere materialmente e fisicamente il nemico (sebbene ciò sia innegabilmente d'aiuto), ma a scuoterlo psicologicamente. Pertanto, non si tratta di un regno di terrore, ma di un episodio occasionale.
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