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Momenti storici
Napoleone Bonaparte
Abilità esclusiva

Abbandona (1 carica)

Forma un Esercito con un'unità militare terrestre.

Effetto passivo

+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità terrestri di epoca industriale e moderna in un raggio di 2 caselle.

Contesto storico
Non c'è persona civile che non abbia già sentito parlare di Napoleone, perciò qui salteremo le parti noiose e passeremo subito agli spargimenti di sangue.

Nato in Corsica, Napoleone di Buonaparte (più tardi il cognome fu francesizzato) fu sottotenente nel reggimento di artiglieria a La Fère durante la rivoluzione francese. Dato che in quel periodo la Francia ce l'aveva con tutte le monarchie europee, l'esercito offriva molte opportunità di avanzamento. Napoleone si distinse battendo l'Austria in Italia, in una brillante campagna militare culminata con il Trattato di Campoformio (1797); poi convinse il governo rivoluzionario ad attaccare l'Inghilterra attraverso l'Egitto. Ma la situazione politica in Francia era instabile: Napoleone tornò a Parigi e si concesse la promozione più alta con il colpo di stato del 18 brumaio che rovesciò il Direttorio francese. Nel 1804 si proclamò imperatore.

Nei dieci anni successivi Napoleone I difese se stesso e la Francia combattendo contro tutte le potenze europee grandi e piccole: Austria, Prussia, Russia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Napoli, Svezia, Sassonia eccetera. L'imperatore batté sonoramente ogni coalizione costituita da ex nemici che avevano messo da parte le loro discordie per colpirlo uniti. Le sue battaglie furono leggendarie, tanto che le campagne napoleoniche sono studiate ancora oggi dai militari. La sua abilità organizzativa e le sue innovazioni logistiche permisero agli eserciti francesi e ai loro alleati di sconfiggere chiunque, in ogni angolo d'Europa.

Ma neppure Napoleone poteva vincere il logorio, e alla fine i suoi caparbi nemici (che se non altro ebbero il merito della perseveranza) riuscirono a rovesciare le sorti della guerra. In Russia e in Spagna, la Francia subì perdite in uomini e materiali così pesanti che non poterono essere rimpiazzate. Gli alleati della coalizione antifrancese impararono a cooperare, come a Lipsia nel 1813 e a Waterloo nel 1815. Pur sconfitto, Napoleone continuò a essere tanto temuto che gli inglesi lo confinarono nella lontanissima isola di Sant'Elena, dove morì nel 1821 a 51 anni.
PortraitSquare
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Tratti caratteristici

Epoca industriale
Grandi Generali
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Tratti caratteristici

Epoca industriale
Grandi Generali
Abilità esclusiva

Abbandona (1 carica)

Forma un Esercito con un'unità militare terrestre.

Effetto passivo

+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità terrestri di epoca industriale e moderna in un raggio di 2 caselle.

Contesto storico
Non c'è persona civile che non abbia già sentito parlare di Napoleone, perciò qui salteremo le parti noiose e passeremo subito agli spargimenti di sangue.

Nato in Corsica, Napoleone di Buonaparte (più tardi il cognome fu francesizzato) fu sottotenente nel reggimento di artiglieria a La Fère durante la rivoluzione francese. Dato che in quel periodo la Francia ce l'aveva con tutte le monarchie europee, l'esercito offriva molte opportunità di avanzamento. Napoleone si distinse battendo l'Austria in Italia, in una brillante campagna militare culminata con il Trattato di Campoformio (1797); poi convinse il governo rivoluzionario ad attaccare l'Inghilterra attraverso l'Egitto. Ma la situazione politica in Francia era instabile: Napoleone tornò a Parigi e si concesse la promozione più alta con il colpo di stato del 18 brumaio che rovesciò il Direttorio francese. Nel 1804 si proclamò imperatore.

Nei dieci anni successivi Napoleone I difese se stesso e la Francia combattendo contro tutte le potenze europee grandi e piccole: Austria, Prussia, Russia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Napoli, Svezia, Sassonia eccetera. L'imperatore batté sonoramente ogni coalizione costituita da ex nemici che avevano messo da parte le loro discordie per colpirlo uniti. Le sue battaglie furono leggendarie, tanto che le campagne napoleoniche sono studiate ancora oggi dai militari. La sua abilità organizzativa e le sue innovazioni logistiche permisero agli eserciti francesi e ai loro alleati di sconfiggere chiunque, in ogni angolo d'Europa.

Ma neppure Napoleone poteva vincere il logorio, e alla fine i suoi caparbi nemici (che se non altro ebbero il merito della perseveranza) riuscirono a rovesciare le sorti della guerra. In Russia e in Spagna, la Francia subì perdite in uomini e materiali così pesanti che non poterono essere rimpiazzate. Gli alleati della coalizione antifrancese impararono a cooperare, come a Lipsia nel 1813 e a Waterloo nel 1815. Pur sconfitto, Napoleone continuò a essere tanto temuto che gli inglesi lo confinarono nella lontanissima isola di Sant'Elena, dove morì nel 1821 a 51 anni.
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