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Rotte e miglioramenti
Matthew Perry
Abilità esclusiva

Abbandona (1 carica)

Fornisce un numero di Emissari sufficiente per diventare Sovrano di questa città-stato; poi rimuove gli Emissari di tutti gli altri giocatori.

Effetto passivo

+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità navali di epoca moderna e atomica in un raggio di 2 caselle.
Questo Grande Personaggio ignora i confini chiusi.

Contesto storico
Durante lo shogunato dei Togukawa (1633-1853) in Giappone vigeva la politica del sakoku, il "paese blindato". In questo periodo quasi tutti gli stranieri erano banditi dalle isole, i cittadini giapponesi non potevano andare all'estero e le relazioni commerciali e politiche con l'esterno erano severamente limitate. La metà dell'Ottocento, comunque, fu l'epoca del colonialismo europeo e americano, in cui le potenze occidentali cercavano di aprire nuovi mercati per le loro merci... con la forza, se necessario. Questa forza fu portata in Giappone dal Commodoro Matthew Perry.

Perry aveva molta esperienza di tattiche aggressive: oltre ad aver raccomandato la modernizzazione della flotta, era stato uno dei primi propugnatori dell'utilizzo di una presenza militare preponderante come base dell'espansione americana. In precedenza aveva comandato una nave con cui aveva rivendicato con la forza il possesso dell'isola di Key West, su cui anche la Spagna avanzava diritti, occupandola fisicamente. Grazie a quest'azione e al successivo servizio nella Guerra messicano-statunitense aveva scalato rapidamente le gerarchie.

Quando Perry raggiunse il Giappone la sua azione fu diretta, anche se non del tutto ignara del funzionamento della società giapponese. Non considerando minimamente i confini giapponesi, navigò direttamente dentro la baia di Edo, l'odierna Tokyo, sparando colpi a salve con i suoi giganteschi, modernissimi cannoni. I giapponesi, che durante il periodo sakoku erano rimasti totalmente all'oscuro dei progressi dell'artiglieria, restarono comprensibilmente scioccati: le voci sulla "nave nera", come venne chiamata l'ammiraglia di Perry, lasciarono un segno indelebile sull'immaginario dell'epoca. Quando tornò per una seconda visita, i giapponesi firmarono senza fiatare ogni trattato proposto.

Il Giappone non poteva resistere a una simile pressione: l'invasione del porto di Edo da parte di Perry, unita alla morte dello shogun, segnò la fine del sakoku e l'inizio del periodo Meiji, contraddistinto dall'apertura al contatto con l'estero.
PortraitSquare
icon_unit_great_admiral

Tratti caratteristici

Epoca moderna
Grandi Ammiragli
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Tratti caratteristici

Epoca moderna
Grandi Ammiragli
Abilità esclusiva

Abbandona (1 carica)

Fornisce un numero di Emissari sufficiente per diventare Sovrano di questa città-stato; poi rimuove gli Emissari di tutti gli altri giocatori.

Effetto passivo

+5 alla Forza di combattimento e +1 movimento alle unità navali di epoca moderna e atomica in un raggio di 2 caselle.
Questo Grande Personaggio ignora i confini chiusi.

Contesto storico
Durante lo shogunato dei Togukawa (1633-1853) in Giappone vigeva la politica del sakoku, il "paese blindato". In questo periodo quasi tutti gli stranieri erano banditi dalle isole, i cittadini giapponesi non potevano andare all'estero e le relazioni commerciali e politiche con l'esterno erano severamente limitate. La metà dell'Ottocento, comunque, fu l'epoca del colonialismo europeo e americano, in cui le potenze occidentali cercavano di aprire nuovi mercati per le loro merci... con la forza, se necessario. Questa forza fu portata in Giappone dal Commodoro Matthew Perry.

Perry aveva molta esperienza di tattiche aggressive: oltre ad aver raccomandato la modernizzazione della flotta, era stato uno dei primi propugnatori dell'utilizzo di una presenza militare preponderante come base dell'espansione americana. In precedenza aveva comandato una nave con cui aveva rivendicato con la forza il possesso dell'isola di Key West, su cui anche la Spagna avanzava diritti, occupandola fisicamente. Grazie a quest'azione e al successivo servizio nella Guerra messicano-statunitense aveva scalato rapidamente le gerarchie.

Quando Perry raggiunse il Giappone la sua azione fu diretta, anche se non del tutto ignara del funzionamento della società giapponese. Non considerando minimamente i confini giapponesi, navigò direttamente dentro la baia di Edo, l'odierna Tokyo, sparando colpi a salve con i suoi giganteschi, modernissimi cannoni. I giapponesi, che durante il periodo sakoku erano rimasti totalmente all'oscuro dei progressi dell'artiglieria, restarono comprensibilmente scioccati: le voci sulla "nave nera", come venne chiamata l'ammiraglia di Perry, lasciarono un segno indelebile sull'immaginario dell'epoca. Quando tornò per una seconda visita, i giapponesi firmarono senza fiatare ogni trattato proposto.

Il Giappone non poteva resistere a una simile pressione: l'invasione del porto di Edo da parte di Perry, unita alla morte dello shogun, segnò la fine del sakoku e l'inizio del periodo Meiji, contraddistinto dall'apertura al contatto con l'estero.
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