Francesco, uno di quelli che abbandonarono una vita di ricchezze per farsi asceti, nacque in una ricca famiglia di Assisi intorno al 1182 d.C. Indisciplinato, il giovane Francesco pensò alla carriera militare e nel 1201 si unì a una campagna contro Perugia. Fu catturato, passò un anno in prigione e può darsi che lì abbia ricevuto le prime visioni. A quanto pare, udì la voce di Cristo che lo esortava a vivere in povertà e riparare la Chiesa. Ma, una volta rilasciato, tornò senza problemi alla sua vita spensierata.
Secondo i registri ecclesiastici, nel 1205 Francesco partì per unirsi all'esercito del conte di Brienne, ma sulla strada incontrò un lebbroso. Vedendolo come un simbolo di moralità (o Gesù in incognito, direbbero i cattolici), Francesco lo abbracciò e baciò. Tornato ad Assisi, abbandonò la sua vita dissoluta, si spogliò di tutte le ricchezze, passò ore in meditazione, rivolse prediche a chiunque volesse ascoltarlo (anche agli animali), riparò cappelle in rovina e curò i lebbrosi. Qualcuno lo considerò toccato da Dio... altri, inclusa la sua famiglia, toccato e basta.
Inevitabilmente Francesco attirò altre persone "toccate" come lui. Ispirato da un sermone su Matteo 10:9, nel 1209 partì in pellegrinaggio per Roma e chiese il consenso per fondare un nuovo ordine religioso. Il gruppo di tonsurati fu riconosciuto dal papato e Francesco fu ordinato loro diacono: erano nati i Francescani. Oltre a predicare, nei vent'anni successivi Francesco si diede parecchio da fare: nel 1211 fondò l'ordine femminile delle Povere Dame di San Damiano (successivamente note come Clarisse); nel 1215 partecipò al Quarto Concilio Lateranense; nel 1219 cercò di convertire al cristianesimo il sultano d'Egitto e nel 1220 visitò la Terrasanta. Nel 1224 Francesco ricevette una visione che gli lasciò le stigmate di Cristo... anche se gli scettici notano che la descrizione delle ferite corrisponde ai sintomi della lebbra.
Francesco d'Assisi morì nell'ottobre del 1226 all'età di 44 anni. La chiesa cattolica lo nominò santo nel 1228.