Alan Mathison Turing è considerato il padre dell'informatica teorica e dell'intelligenza artificiale. Il suo articolo del 1936 sui "numeri computabili" dimostrò che non esiste un metodo algoritmico universale per la determinazione delle verità matematiche e gettò le basi per la sua proposta della "macchina universale di Turing", capace di calcolare qualsiasi funzione computabile. Inoltre fu il primo ad affrontare l'argomento dell'IA con l'articolo del 1950 "Macchine calcolatrici e intelligenza". Tra le altre cose formulò il suo "Test di Turing", una verifica standard per l'intelligenza artificiale che permettesse agli umani di notare la differenza tra sé e le macchine.
Turing è nato nel luglio del 1912 a Londra, figlio di un funzionario imperiale in licenza dal suo lavoro in India. A 13 anni fu iscritto alla Sherborne School, dove mostrò una grande attitudine per la matematica, e nel 1931 entrò a Cambridge. Dopo aver conseguito il dottorato alla Princeton University nel 1938, Turing tornò a Cambridge subito prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Durante la guerra lavorò a Bletchley Park come parte del Government Code e Cypher School, una squadra di crittografi che sviluppò il dispositivo elettromeccanico utilizzato per decifrare il codice tedesco Enigma.
In seguito ricoprì diverse mansioni di alto livello nei dipartimenti di matematica e calcolo dell'Università di Manchester. Ma il suo stile di vita lo portò alla rovina, dal momento che nel Regno Unito in quei tempi l'omosessualità era un reato. Dopo lo scandalo fu arrestato nel gennaio 1952 e, anziché andare in prigione, scelse la castrazione chimica mediante iniezioni. Nel giugno del 1954 Alan Turing fu trovato morto a casa sua dalla governante. L'autopsia stabilì che era morto per avvelenamento da cianuro; la sua morte fu archiviata come suicidio.