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Momenti storici
Vasilij Kandinskij
Capolavori
Composizione 8
Il cavaliere azzurro
La Piazza Rossa
Si può attivare in un distretto o in una Meraviglia che ha uno slot Capolavoro disponibile.
Contesto storico
Si può dire che Vasilij Kandinskij, uno dei pionieri dell'arte moderna, abbia fuso la pittura con la filosofia. La sua opera riflette un mondo profondamente mutato tra la Prima guerra mondiale, la rivoluzione russa e la Seconda guerra mondiale, momenti in cui il mondo è sembrato andare in pezzi per poi essere ricostruito daccapo partendo dai suoi mattoni fondamentali. Il movimento del modernismo non è che una reazione a questi profondi mutamenti: in questo termine la "modernità" non si riferisce all'essere aggiornati sui fatti, ma piuttosto all'attenzione dedicata agli elementi base che formano un'opera d'arte e alla loro ricomposizione. L'arte moderna gioca con questi elementi originali, abbandonando l'obiettivo di rappresentare oggetti e sperimentando invece l'effetto sull'osservatore di un certo colore o angolo o composizione, senza l'obbligo di chiedersi: "che cosa raffigura questo quadro?". Così, due linee contrapposte potranno creare tensione drammatica, mentre una singola linea che sale può dare un'impronta lirica. I cerchi sono tranquilli, mentre i colori presentano delle risonanze intrinseche con particolari suoni. Tutto questo non è simbolismo: le tele di Kandinskij non sono misteri da decodificare; piuttosto, nella sua teoria gli elementi stessi sono legati da relazioni fondamentali. I lavori teorici di Kandinskij hanno esercitato una grande influenza sugli altri modernisti e sul movimento astrattista e restano ancora oggi di grande importanza.

L'attenzione di Kandinskij verso gli elementi base scaturisce dalle sue personali credenze spirituali. Nella sua concezione, le risonanze tra forma, colore e osservatore riflettono profonde verità spirituali. Kandinskij era attratto dalla teosofia, in cui vedeva la ricerca di un divino universale che si rifletteva nella sua stessa ricerca delle risonanze spirituali tra forme e colori.

Tale spiritualità gli causò qualche problema. Kandinskij era nato a Mosca e aveva studiato arte a Monaco, ma era tornato in Russia dopo la rivoluzione. All'inizio fu influenzato dallo sviluppo della scena artistica sovietica, ma la sua profonda spiritualità non si accordava con l'approccio materialistico dominante in URSS. Tornato in Germania, Kandinskij collaborò con il movimento modernista Bauhaus fino all'ascesa del nazismo, che lo spinse a riparare in Francia, dove passò il resto della sua vita. Morì verso la fine della Seconda guerra mondiale, senza assistere alla definitiva consacrazione del movimento e della nuova concezione estetica che aveva sperato di creare.
PortraitSquare
icon_unit_great_artist

Tratti caratteristici

Epoca dell'informazione
Grandi Artisti
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Tratti caratteristici

Epoca dell'informazione
Grandi Artisti
Capolavori
Composizione 8
Il cavaliere azzurro
La Piazza Rossa
Si può attivare in un distretto o in una Meraviglia che ha uno slot Capolavoro disponibile.
Contesto storico
Si può dire che Vasilij Kandinskij, uno dei pionieri dell'arte moderna, abbia fuso la pittura con la filosofia. La sua opera riflette un mondo profondamente mutato tra la Prima guerra mondiale, la rivoluzione russa e la Seconda guerra mondiale, momenti in cui il mondo è sembrato andare in pezzi per poi essere ricostruito daccapo partendo dai suoi mattoni fondamentali. Il movimento del modernismo non è che una reazione a questi profondi mutamenti: in questo termine la "modernità" non si riferisce all'essere aggiornati sui fatti, ma piuttosto all'attenzione dedicata agli elementi base che formano un'opera d'arte e alla loro ricomposizione. L'arte moderna gioca con questi elementi originali, abbandonando l'obiettivo di rappresentare oggetti e sperimentando invece l'effetto sull'osservatore di un certo colore o angolo o composizione, senza l'obbligo di chiedersi: "che cosa raffigura questo quadro?". Così, due linee contrapposte potranno creare tensione drammatica, mentre una singola linea che sale può dare un'impronta lirica. I cerchi sono tranquilli, mentre i colori presentano delle risonanze intrinseche con particolari suoni. Tutto questo non è simbolismo: le tele di Kandinskij non sono misteri da decodificare; piuttosto, nella sua teoria gli elementi stessi sono legati da relazioni fondamentali. I lavori teorici di Kandinskij hanno esercitato una grande influenza sugli altri modernisti e sul movimento astrattista e restano ancora oggi di grande importanza.

L'attenzione di Kandinskij verso gli elementi base scaturisce dalle sue personali credenze spirituali. Nella sua concezione, le risonanze tra forma, colore e osservatore riflettono profonde verità spirituali. Kandinskij era attratto dalla teosofia, in cui vedeva la ricerca di un divino universale che si rifletteva nella sua stessa ricerca delle risonanze spirituali tra forme e colori.

Tale spiritualità gli causò qualche problema. Kandinskij era nato a Mosca e aveva studiato arte a Monaco, ma era tornato in Russia dopo la rivoluzione. All'inizio fu influenzato dallo sviluppo della scena artistica sovietica, ma la sua profonda spiritualità non si accordava con l'approccio materialistico dominante in URSS. Tornato in Germania, Kandinskij collaborò con il movimento modernista Bauhaus fino all'ascesa del nazismo, che lo spinse a riparare in Francia, dove passò il resto della sua vita. Morì verso la fine della Seconda guerra mondiale, senza assistere alla definitiva consacrazione del movimento e della nuova concezione estetica che aveva sperato di creare.
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