Con committenti del calibro di Papa Paolo III, re Filippo II di Spagna e l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V, Tiziano Vecellio fu un artista molto noto e richiesto. Nato tra il 1488 e il 1490 (i registri dell'epoca non erano molto precisi), Tiziano trascorse l'infanzia a Pieve di Cadore, ai tempi sotto il governo di Venezia. I suoi primi anni di vita sono perlopiù ignoti. Nel 1516, Tiziano iniziò a lavorare alla sua prima commissione e, due anni più tardi, completò l'Assunta per la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari; l'abile uso del colore e la resa realistica delle forme umane lo resero immediatamente famoso.
L'opera gli valse nuove commissioni da parte di clienti internazionali, per esempio la Festa degli amorini per il duca di Ferrara Alfonso d'Este e la Venere e Adone per Filippo II. Sembra che Tiziano avesse una certa fissazione per la dea romana dell'amore, poiché la ritrasse in diverse opere. Nel 1525 sposò Cecilia, la donna che era stata sua "domestica" per cinque anni (e che gli aveva già dato due figli). Cinque anni più tardi, nell'agosto del 1530, Cecilia morì e Tiziano si risposò, sebbene non si sappia nulla di questa seconda moglie.
Tiziano si dedicò anche a diversi ritratti, creandone due per Papa Paolo III e, nel 1532 e nel 1548, un paio per Carlo V. In segno di riconoscenza, l'imperatore del Sacro Romano Impero lo nominò Conte palatino e Cavaliere dello sperone d'oro, elevando i suoi figli al titolo di nobili dell'impero. Durante gli ultimi anni di vita, Tiziano sperimentò diversi stili artistici, arrivando a sviluppare un uso più libero del pennello e un minore realismo; continuò a dipingere fino alla morte, sopraggiunta a Venezia nell'agosto del 1576, probabilmente a causa della peste.