Mary Leakey (insieme al marito Louis, che morì nel 1972) continuò l'opera di Darwin: studiare l'origine della specie umana. Nata col nome di Mary Douglas Nicol nel febbraio del 1913 a Londra, era l'unica figlia di un famoso pittore paesaggista e aveva ereditato dal padre il talento per il disegno. Mentre viveva in Francia, nella Dordogna costellata di insediamenti preistorici, sviluppò un interesse verso l'archeologia e il Paleolitico. Nel 1926, alla morte del padre, tornò a Londra con la madre e venne iscritta in due scuole cattoliche a Kensington e Wimbledon, ma la ragazza si rivelò uno spirito ribelle e si fece espellere entrambe le volte.
Vista la sua carriera scolastica l'ammissione all'università era fuori discussione, ma Mary (anche se non era iscritta) riuscì a frequentare corsi di geologia e archeologia allo University College e al Museo di Londra. Nel 1930 fece domanda come illustratrice scientifica presso vari scavi, tra cui quello di Hembury, un sito neolitico dove realizzò vari disegni di strumenti. Il suo talento attirò l'attenzione di vari editori, così nel 1934 Mary conobbe Louis Leakey, di cui avrebbe dovuto realizzare le illustrazioni del libro Gli antenati di Adamo. Si sposarono nel 1936.
Poco dopo il matrimonio la coppia si trasferì nell'Africa orientale per partecipare a un progetto di scavi alla gola di Olduvai. Nel corso dei decenni successivi avrebbero fatto diverse importanti scoperte: nel 1948 il Proconsul Africanus, un primate estinto 18 milioni di anni fa, nel 1959 l'Australopithecus Boisei, vecchio di due milioni d'anni, nel 1960 i fossili dell'Homo Habilis (il famoso "anello mancante") e varie prove della produzione di utensili. Quando Louis morì, Mary Leakey continuò a scavare e a disegnare, scoprendo nel 1979 un altro importante indizio sull'origine dell'uomo sotto forma di una serie di impronte di ominidi bipedi a Laetoli, in Tanzania. Morì nel dicembre del 1996.