Molte mitologie di indigeni americani includono la storia di una coppia di gemelli magici. Nel Popol Vuh ("libro della comunità") dei Quiché, uno dei popoli maya, questi "Eroi gemelli" si chiamano Hunahpú e Xbalanqué. La loro storia narra di come gli orribili dèi di Xibalba, l'oltretomba maya situato nel sottosuolo, persero i loro poteri. In effetti la storia ha inizio con un'altra coppia di fratelli, il padre e lo zio dei Gemelli, che furono ingannati dagli dèi di sotto. Infatti erano stati invitati a Xibalba per giocare una partita a un gioco di palla mesoamericano, ma il gioco era truccato e dopo aver perso i due furono sacrificati.
Anni dopo, Hunahpú e Xbalanqué trovarono il vecchio equipaggiamento del padre, ricostruirono la storia e cominciarono ad allenarsi per la rivincita. Vedendo questo, i signori oscuri li invitarono per una partita. Gli Eroi gemelli sapevano che era una trappola, ma andarono comunque. I giochi furono orribili: una palla nascondeva delle lame, i ricoveri degli atleti erano infestati da rasoi volanti e, come se questo non bastasse, una notte i due dovettero vedersela con Camazotz, mostruoso dio pipistrello, che staccò la testa a Hunahpú (ma solo temporaneamente).
I Gemelli vinsero tutte le partite, ma nel momento della vittoria sembrarono cadere vittima di un'ultima trappola quando entrarono in un forno che incenerì entrambi. Ma i signori di Xibalba non sapevano che i gemelli avevano padroneggiato l'arte della resurrezione: nonostante fossero stati ridotti in cenere, rinacquero a Xibalba e vissero tra i suoi abitanti, nascosti in piena vista. Fingendo di essere maghi che sapevano riportare in vita i morti, si offrirono di mostrare le loro capacità ai signori oscuri uccidendoli e facendoli resuscitare. Ma anche questo era un trucco: dopo aver ucciso i più potenti tra gli dei dell'oltretomba, gli Eroi gemelli rivelarono la loro identità e si rifiutarono allegramente di riportare in vita gli assassini del padre.
Proprio come il gioco della palla, anche le storie degli Eroi gemelli hanno viaggiato molto lontano. Le loro tracce si possono ritrovare in mitologie diverse, dai Maya ai Navajo, dai popoli del Mississippi ai Winnebago.