Gli scassinatori acrobati, come il famigerato (ancorché letterario) Arthur J. Raffles o il (reale) Bill Mason, rubano preziosi. Anche le spie sono talvolta chiamate a impadronirsi di alcuni oggetti: piani, progetti, codici... opere d'arte. Quest'ultima azione può essere diretta a mettere in imbarazzo un governo straniero, o a impossessarsi di manufatti di valore culturale nazionale che sono stati saccheggiati o rubati in precedenza. L'abilità di entrare e uscire senza farsi notare, lasciando le autorità basite, ha portato più di un ladro provetto a farsi assumere da un servizio di intelligence. Naturalmente, i furti più clamorosi non sono mai resi pubblici né dai loro autori, né dalle vittime.