Nato nel luglio del 1836 in Brasile, Antônio Gomes è stato il primo compositore del Nuovo Mondo la cui musica fu accettata dall'Europa. Contemporaneo di Verdi e Puccini, è stato l'unico non europeo ad avere successo come compositore di opere in Italia. Da lì, la sua fama si diffuse in tutto il mondo.
Di origine africana, Antônio era nato a Campinas, figlio del maestro Manuel Gomes e fratello minore di José Pedro, che a sua volta sarebbe diventato un direttore d'orchestra di successo. Con il loro aiuto, Antônio riuscì a entrare nel Conservatorio di Rio de Janeiro; lì si diplomò con lode... e subito dopo compose la sua prima opera. Nel 1861 la sua A Noite do Castelo debuttò in Brasile, riscuotendo un modesto successo di pubblico e critica. Due anni dopo, la sua seconda opera ebbe un'accoglienza molto migliore, tanto che l'imperatore del Brasile gli offrì una borsa di studio reale per andare a studiare in Italia, al Conservatorio di Milano.
Dopo aver completato gli studi e aver acquisito il titolo di "Maestro Compositore", Gomes scrisse la sua terza opera, stavolta basata su un libro del romanziere brasiliano José de Alencar. La sua prima esecuzione alla Scala, nel 1870, fu un enorme successo: Antonio fu addirittura decorato da re Vittorio Emanuele II. L'opera andò in tour in Europa e Gomes poté tornare in Brasile famoso e moderatamente ricco. Ma nel giro di un anno tornò nuovamente in Italia per sposare Adelina Peri, una pianista che aveva incontrato durante gli studi.
Quando nel 1889 il Brasile dichiarò la sua indipendenza, Gomes declinò l'invito a comporre il suo inno nazionale. Da allora in poi si divise tra Brasile e Italia, componendo nuove opere e tre libri di canzoni. Sebbene la sua salute fosse in declino, Gomes accettò la posizione di direttore del conservatorio di Belém, ma morì poco dopo il suo arrivo, nel settembre del 1896.