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Monte Everest
Descrizione
Una Meraviglia naturale che occupa tre caselle invalicabili. Fornisce +1 Fede alle caselle adiacenti. Le unità religiose che muovono in una casella adiacente al monte Everest ignorano le colline per il resto della partita.
Contesto storico
L'Everest, che i tibetani chiamano Qomolangma o "madre santa", è la montagna più alta del mondo. Si erge fino a 8848 metri sopra il livello del mare e fa parte della catena dell'Himalaya. È uno dei "rifugi nascosti" indicati nel IX secolo dal saggio buddista Padmasambhava e dal 1922 è stata causa di morte per oltre 250 alpinisti che volevano conquistarla. Nel 1802 gli inglesi diedero inizio alla Grande indagine trigonometrica dell'India, utilizzando giganteschi teodoliti per determinare le vette più alte del mondo. Mezzo secolo dopo, nel 1858, il Surveyor General dell'India, Andrew Waugh, annunciò finalmente in modo decisivo che il Picco XV (cioè l'Everest) era il più alto. Da allora si sono susseguite temerarie avventure per cercare di scalarlo, giusto "perché esiste".
PortraitSquare
icon_feature_everest
"Non è la montagna che conquistiamo, ma noi stessi."
– Sir Edmund Hillary

Tratti caratteristici

Appeal alle caselle adiacenti: 2
Invalicabile
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Descrizione
Una Meraviglia naturale che occupa tre caselle invalicabili. Fornisce +1 Fede alle caselle adiacenti. Le unità religiose che muovono in una casella adiacente al monte Everest ignorano le colline per il resto della partita.
Contesto storico
L'Everest, che i tibetani chiamano Qomolangma o "madre santa", è la montagna più alta del mondo. Si erge fino a 8848 metri sopra il livello del mare e fa parte della catena dell'Himalaya. È uno dei "rifugi nascosti" indicati nel IX secolo dal saggio buddista Padmasambhava e dal 1922 è stata causa di morte per oltre 250 alpinisti che volevano conquistarla. Nel 1802 gli inglesi diedero inizio alla Grande indagine trigonometrica dell'India, utilizzando giganteschi teodoliti per determinare le vette più alte del mondo. Mezzo secolo dopo, nel 1858, il Surveyor General dell'India, Andrew Waugh, annunciò finalmente in modo decisivo che il Picco XV (cioè l'Everest) era il più alto. Da allora si sono susseguite temerarie avventure per cercare di scalarlo, giusto "perché esiste".
"Non è la montagna che conquistiamo, ma noi stessi."
– Sir Edmund Hillary

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