Sin dai tempi dell'Illuminismo l'idea prevalente nel pensiero politico occidentale è stata che la sovranità, ovvero il potere dei governi, abbia origine nella volontà del popolo. Questo ethos ha formato la base della cultura nella prima epoca di Internet, in cui i problemi erano risolti e l'architettura sociale definita attraverso decisioni consensuali della comunità dei partecipanti (che erano relativamente pochi e costituivano un gruppo molto più omogeneo della popolazione umana nella sua interezza). La versione digitale della sovranità popolare costituisce una parte significativa della percezione della moderna Internet: le comunità esistono per chiunque e sono composte da chiunque, senza alcun riguardo per i confini geografici.
Questo ha portato i teorici di scienze politiche a ipotizzare la formazione di entità di governo a cui si potrà partecipare per scelta anziché per definizione geografica. Una persona potrebbe scegliere di vivere in una località ma essere "cittadina" di una comunità virtuale, soggetta solo alle leggi di tale comunità e non a quelle del luogo fisico di residenza. In un sistema a sovranità distribuita i partecipanti alla (o alle) comunità potrebbero essere lontani geograficamente, ma operare all'interno di una collettività virtuale comune da cui trarrebbero la loro stessa identità.
Possiamo supporre che simili comunità siano molto interessate a sviluppare tecnologie che permettano di condividere e votare le questioni di interesse collettivo. I social media e molti siti Internet fanno già un uso esteso di meccanismi come "mi piace", condivisioni e raccomandazioni per promuovere i contenuti "migliori". Questi sistemi legano il capitale sociale degli utenti alla loro capacità di creare materiale che interessa alla comunità. Gli studiosi credono che dovranno solo sostituire le leggi alle foto dei gatti.
I teorici di scienze politiche durante l'Illuminismo si preoccupavano spesso dei poteri di un'ipotetica maggioranza tirannica. Simili considerazioni si applicherebbero anche a un governo a sovranità distribuita... oltre ovviamente al problema dei troll, dei bot, degli sponsor mascherati, delle fake news, dei post privi di contenuto e del meta-humor.