Molto diversi dalle odierne strutture commerciali illuminate al neon, i primi mercati a cielo aperto erano il luogo dove gli agricoltori potevano smaltire le messi e il bestiame in eccedenza. I clienti, a loro volta, sarebbero stati in grado di ispezionare il cibo per verificarne la (relativa) pulizia.
I mercati alimentari sarebbero diventati fondamentali per le città man mano che queste si allontanavano dalle aree di produzione del cibo: la loro esistenza era dovuta al desiderio di commerciare, ma anche al dovere civico di nutrire la popolazione. Alcuni mercati furono costruiti al momento della fondazione della città stessa: al Suq Bab al-Luq del Cairo, per esempio, i mercanti hanno venduto carne e formaggio sin dal 969 d.C.